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Qualche
anno fa, un gruppo di archeologi dell’università del Texas,
scoprì un relitto nei pressi della foce del Mississippi, e
pianificò un programma per lo scavo del sito. Questo relitto
rappresentava i vestigi della barca La Belle, piccola nave da
carico e di servizio che fece parte della spedizione di Cavelier
de la Salle e che doveva esplorare la foce del Mississippi.
Nel 1686, La Belle si incagliò in un punto dove i fondali erano
profondi e andò persa. Gli archeologi americani hanno scavato il
sito, che protetto da una cinta di alti pannelli, ha permesso di
pompare fuori tutta l’acqua e far si che si potesse lavorare
quasi a secco. Gli americani hanno investito grandi risorse per
questo scavo, e ha permesso loro di recuperare numerosi vestigi,
diversi oggetti, pezzi dell’equipaggiamento, cannoni di bronzo
ed hanno ritrovato tutta la carpenteria del fondo di questa nave.
La grande pubblicità fatta dagli Stati Uniti per il relitto e
l’avvenimento storico, che valorizzava il patrimonio americano,
hanno fatto si che questa piccola nave uscisse dall’anonimato.
E non è sorprendente, in queste condizioni, che Jean Boudriot sia
stato sollecitato, dopo altre ricerche negli archivi, alla
ricostruzione di come doveva essere questa nave.
Classificata nei registri della Marina Reale come barca lunga,
questo piccolo bastimento fu costruito a Rochefort nel 1684, anche
se Jean Boudriot lo classificherebbe come “chiatta” o “Maona”.
La ricostruzione che egli ha fatto si basa essenzialmente sui
preventivi di costruzione de La Belle e qualche altro documento.
In vista del completamento della monografia, mi chiese di fare un
modello per poterne pubblicare alcune fotografie.
Mi ha quindi dato, man mano che li preparava, i disegni ed i piani
de La Belle.
La serie di disegni in scala 1/48 danno la netta sensazione che si
tratta di un piccolo bastimento, di 17 metri di lunghezza al
galleggiamento (34 cm in scala 1/48).
Esaminando i disegni, sono rimasto sedotto da questo piccolo
bastimento dalle forme eleganti, (nonostante l’ordinata maestra
sia quella panciuta delle navi da carico) dotata di un piccolo
sperone con serpe e polena (La Belle, sembra facesse allusione
alla signorina di Fontanges, giustificato dalla particolare
pettinatura arborea), di eleganti bottiglie (in realtà false
bottiglie, perché decorazione aggiunte), uno specchio di poppa
decorato con un elegante motivo che riprende gli armi reali, sei
cannoni (di solo tre libbre e per di più difficile da piazzare,
comunque ci torneremmo dopo) ed infine, per l’attrezzatura, tre
alberi, come i grandi vascelli, anche se la velatura è modesta,
con vele basse, coffe, piccolo albero di mezzana e civada semplice.
Ma, come martellava una certa pubblicità di un’automobile, La
Belle “ha tutto di una grande”.
Due
modelli
Che
grazioso piccolo modello potrebbe uscirne in scala 1/48! Sedotto,
ho accettato di farlo. Ma,
sia l’ambiente americano, sia la celebrità storica successiva,
mi hanno indotto ad intraprendere la costruzione di un altro
modello in scala 1/24, quello presentato in queste foto, perché
Jean Boudriot pensava di pubblicare le due serie di piani
costruttivi. Ho
deciso così di buttarmi nella costruzione dei due modelli in
parallelo. Ma per una questione di facilità ed opportunità, è
del modello 1/24 che vi parlerò. La costruzione, in periodi
alternati, è stata una esperienza curiosa che mi ha fatto capire,
che questo modello, realizzato in scala 1/24, poteva essere
considerato, non per modellisti debuttanti come primo modello in
ossatura (leggi ammiragliato) ma da qualcuno che ha già una certa
destrezza manuale, e come sempre che possegga la cultura storica e
le conoscenze indispensabili sulla marina dell’epoca.
Invece,
il modello in scala 1/48 è a mio avviso, una realizzazione
abbastanza delicata, in ragione di numerosi piccoli dettagli ed in
particolare della decorazione e delle sculture.
Il
modello 1/24
Sul
modello 1/24, il lavoro si presenta molto confortevole, perché in
uno scafo di 70 cm di lunghezza si ha spazio, e con le ordinate di
6 mm di spessore ho avuto la stessa sensazione che ho provato
quando ho costruito il Mercure in scala 1/48. Anche se il modello
è completo, come ho scritto prima, è sempre un modello
relativamente semplice. L’ossatura è formata solamente da una
trentina di quinti (ordinate), mentre in un grande vascello ve ne
sono più di 80, inoltre c’è un solo ponte, manca quello falso
e vi sono due minuscoli castelli ( leggi castello di prua e
cassero di poppa). L’allestimento della cala è semplice, l’artiglieria
molto modesta (6 cannoni e qualche petriera a braga), una piccola
lancia, e l’attrezzatura abbastanza semplice, è formata a
malapena duecento pezzi tra bozzelli e bigotte, che è molto poco
in rapporto ad una fregata che ne ha più di seicento. A conti
fatti, questo modello ha richiesto circa ottocento ore di lavoro,
quando ne sono necessitate 2400 per la costruzione della
Belle-Poule e senza dubbio, più del doppio per un vascello tre
ponti come l’Ambitieux.
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