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Il modello de La Belle (1684)

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La costruzione della carpenteria (ossatura)
I
n ragione della sua modesta lunghezza, la chiglia è formata da due soli elementi. Un pezzo lungo ed i calcagnoli di prua, assemblati con uno sfaglio lungo. La ruota di prua (in questo caso tagliamare) ed il dritto di poppa sono costituiti ognuno da un solo pezzo. Il loro assemblaggio è rinforzato da guarnizioni: davanti, una guarnizione riceverà, sopra il calcagnolo, il piede dei forcacci anteriori, prolungandosi dietro il tagliamare con un controdritto. Allo stesso modo, una guarnizione e la curvatura del dritto di poppa riceveranno i piedi dei forcacci di dietro. Infine, un paramezzale incastrato sulle 24 ordinate (o quinti) più in avanti, completerà la carpenteria di mezzeria. Lo spessore dell’assemblaggio chiglia-tagliamare-dritto di poppa è di 7,5 mm in scala 1/24, mentre il paramezzale ha una sezione di 4 x 10 mm.

Le ordinate sono al doppio (2 x 6 mm), ma non c’è un doppio madiere. Anche l’ordinata maestra ha un solo madiere che si prolunga con due scalmi ed un ginocchio con due scalmi su ciascun lato. L’assemblaggio delle ordinate (quinti) viene fatto per mezzo di semplici incassi del madiere. In avanti e dietro i piedi dei forcacci (5 in avanti, 7 indietro) sono alloggiati in incassi fatti nei due pezzi che raddoppiano i calcagnoli e la parte posteriore della chiglia. La battura, che bisognerà preparare prima di installare i quinti sul cantiere, presenta una caratteristica particolare. È ottenute da una diminuzione dello spessore della chiglia nella parte superiore avendo così un canto verticale, mentre nella parte inferiore ha un canto obliquo al piano orizzontale. Inoltre, la battura è abbastanza alta, in modo che il torello non vada ad appoggiarsi sulla base dei madieri e lasci un piccolo spazio triangolare che ha la funzione di canale degli ombrinali: questa caratteristica è stata accertata dai vestigi del relitto ed era dunque importante rispettarla.

La Poppa
L’arcaccia de La Belle non è complicata. Si tratta di uno specchio di poppa detto “a piatto”, in controtendenza alla poppa arrotondata del XVIII secolo. L’arcaccia è quindi composta da due alette che formano le corniere, da un dragante e da tre traverse orizzontali (barre d’arcaccia o gaisoni). Il dragante presenta due curvature, mentre le tre barre d’arcaccia hanno un lieve bolso trasversale. Il dragante poggia sulle estremità piatte delle alette e le barre d’arcaccia sono assemblate, tramite le loro estremità, sul canto interno delle alette. Queste, possono essere considerate a semplice curvatura e saranno ricavate direttamente da una tavoletta, anche se il montaggio finale deve tenere conto di una doppia obliquità, quella dovuta all’inclinazione dello specchio di poppa, corrispondente all’inclinazione del dritto di poppa e da quella data dal bolzone traversale dello specchio stesso, provocato dalla curvatura delle barre d’arcaccia. L’insieme descritto va a poggiare su una guarnizione che raddoppia il dritto di poppa e prolunga la costola superiore della curva del dritto. Il complesso dell’arcaccia potrà essere installato sul dritto di poppa e sul complesso della carpenteria longitudinale, prima dell’allestimento del cantiere.

Il cantiere
Possiamo ora preparare tutti i pezzi di carpenteria, che necessiteranno di un cantiere per i loro assemblaggio. Il cantiere, abbastanza classico,  è composto da una spessa tavola come base con due listelli centrali per bloccare la chiglia, due squadre con un sistema di fissaggio, uno per il tagliamare e l’altro per il dritto di poppa, e di una tavola sagomata chiamata “di tenuta”, che avrà la funzione di tener fermo i quinti nella fase di montaggio. In questo caso, la tavola sagomata, è stata scelta in base alle forme della carena e corrispondente alla linea di galleggiamento. Perciò, non ha insellatura e può essere prevista un pò più spessa (qui 10 mm).
Il cantiere sarà completato anteriormente, da una piccola sagoma supplementare fissata a livello della testa del tagliamare che agevolerà il montaggio degli scalmi di cubia, ed il montaggio del quinto della gru (caposesto di prora).
Per quanto riguarda l’ossatura di poppa, essa sarà completata con il montaggio degli scalmi di volta e dello specchio. Questi pezzi verranno ritagliati dalla stessa sagoma. Essi sono in numero di otto di cui sei formano una specie di massiccio intorno al foro di losca che racchiude la testa del dritto ed insieme agli altri due e alle corniere, andranno a poggiarsi sul dragante, sul quale saranno incollati e inchiodati. Gli scalmi delle corniere sono un po’ delicati da costruire in ragione della doppia curvatura del loro canto laterale. Dovranno essere tagliati un po’ più spessi, in quanto verranno smerigliati sul loro canto esterno per allinearli con l’angolo di quartabuono delle ultime ordinate e plasmare il canto interno, per portarlo al suo spessore definitivo. Il complesso di questi scalmi sarà tenuto in sede, incollando sul loro prolungamento superiore, un listello ritagliato e modellato in modo da aderire sul bolzone trasversale dello specchio. Per finire il lavoro, gli scalmi saranno tagliati e rettificati per poter ricevere il pezzo dalla forma più difficile, avente la funzione di listello del coronamento. Tutte le ordinate, rifinite e montate e dopo aver sgrossato alla meglio il canto interno, saranno tenute in posizione da un falso listello, incollato sul prolungamento superiore esterno dei loro scalmi.
Questo listello verrà sagomato (o ritagliato) per avere una notevole insellatura e sarà quindi meglio prevederlo abbastanza spesso (ho utilizzato un quadrello di pino 10 x 3 mm di sezione). Fatto ciò, possiamo togliere il modello dal suo cantiere ed iniziare a rettificarlo, pareggiando la linea esterna dell’ossatura, a meno che non si voglia ripetere la stessa operazione sull’interno della carpenteria, fase questa, che in ragione di un accesso scomodo, è la più ingrata di tutto il lavoro.

Primi elementi dell’ossatura: il complesso chiglia, tagliamare, dritto e specchio di poppa sono stati preparati, come l’ordinata maestra sulla quale si può apprezzare la sezione panciuta. (© B. Frölich)

Il cantiere è stato allestito ed ha già ricevuto
l’insieme montato del quale possiamo vedere la parte posteriore.

Il dritto è tenuto fermo da un chiavistello in modo da poter dettagliare i pezzi della carpenteria dello specchio di poppa. Il dragante poggia sul bordo superiore piano delle due alette e le tre barre d’arcaccia vanno ad incastrasi internamente al dritto.

 (© B. Frölich).

Le prime ordinate sono state montate sulla chiglia dove sono tenute in sede da un semplice incastro del madiere. Notate che non esiste il mezzo madiere e che l’ordinata maestra, sul piano principale, è composta da tre spessori a partire dal ginocchio, ciò assicura il rovesciamento dell’orientamento delle ordinate tra la parte di davanti e quella di dietro della carpenteria. (© B. Frölich).

Vista del complesso del cantiere, dove il montaggio “a legno torto” è stato ultimato. Tutte le ordinate sono in sede, l’arcaccia e la chiusura di prua sono montate, un falso listello di tenuta è stato fissato alla sommità degli scalmi dei quinti. (© B. Frölich).

Le due foto dei dettagli della poppa e della prua mostrano l’allestimento del cantiere per il montaggio della carpenteria dello specchio da una parte, e dall’altra degli scalmi di cubia. (© B. Frölich).


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