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Il
prezioso manoscritto di cui diamo la fedele riproduzione è
stato interamente scritto dalle mani di Jean Maritz,
“Ispettore generale delle risorse dell’artiglieria di
terra e della Marina”.
Dal 1752 Maritz fù incaricato di far installare nelle
fonderie che lavoravano per la marina, la macchina per forare
i cannoni, pensata da suo padre. La macchina è basata sul
principio della foratura orizzontale, la punta perforatrice
fissa, ed il cannone che gira su se stesso. Questa nuova
tecnica permetterà una maggior precisione nella fabbricazione
dei cannoni, con la conformità delle dimensioni definite,
come prova il manoscritto.
Questa documentazione datata 1758, costituisce a nostra
memoria, la prima trasposizione grafica sull’introduzione
delle norme di modanatura, di cui il disegno non ha bisogno di
nessun chiarimento. Si tratta quindi di un’opera di grande
interesse storico.
Il ruolo svolto da Jean Maritz nell’elaborazione e la
fabbricazione della nostra artiglieria, è stato determinante,
sia che si tratta di cannoni di ferro che di bronzo. La sua
partecipazione autorevole, nella messa a punto del famoso
“Sistema GRIBEAUVAU” meriterebbe di essere riconosciuta.
Jean Maritz eseguì, iniziando nel 1758, la statua equestre di
Luigi XV, posata in piazza, nel 1763 a Parigi, davanti le
Tuileries. In quell’epoca si conciliava la fabbricazione di
armi con quella di un’arte maggior quale la scultura.
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