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L’opera
di Dassié è considerato come il primo e vero trattato di
architettura navale pubblicato. Questo merito è un po’
esagerato, visto che l’argomento era stato in parte trattato
da Furttembach nella sua Architectura Navalis (Ulm 1620) e
nominata, anche se in modo confuso, da Padre Fournier
nel suo Idrografico (Parigi 1643).
Questo Trattato è dunque uno dei più importanti nel quadro
dello studio dell’architettura navale francese, perché
bisognerà aspettare quasi un secolo per avere una nuova opera
sullo stesso soggetto, pubblicata da Duhamel du Monceau.
L’edizione del 1677, rimessa in vendita nel 1695 con un
nuovo titolo (vedere Bibliografia Marittima di M. Polak) è
molto rara e un riedizione era doverosa e dobbiamo ringraziare
il dott. Santi Mazzini di San Remo che ci ha dato l’autorizzazione
per proporlo ai nostri lettori.
Il Sig. Dassié, maestro di disegno delle Guardiamarina di
Tolone, era messo in buona posizione per osservare gli usi del
porto e affrontare il soggetto in modo pratico. È quindi
opera pratica che ha redatto.
Il primo libro tratta la costruzione dei vascelli e tutto
quello che lo circonda. L’autore, dopo aver trattato il
principio del disegno, dei termini marini e della
carpenteria,affronta le proporzioni dello scafo,
dell’accastellamento, dell’alberatura, dell’armamento
delle manovre e del sartiame, quind detta le regole per la
costruzione e l’inventario di un vascello da 115 piedi di
chiglia.
Il secondo libro riguarda la costruzione delle galere e delle
scialuppe. Tratta i termini propri delle galere e ne descrive
la costruzione insieme a quella di una scialuppa, prima di
descrivere il necessario per armarla e approvvigionarla.
Le indicazioni delle galere sono seguite da un richiamo della
regolamentazione e delle ordinanze.
L’editore non ha riprodotto il terzo libro che tratta le
maree, l’ancoraggio, i luoghi di mare e le rotte, che non
sono di grande interesse per il lettore di oggi.
Opera essenziale per lo studio della marina di Luigi XIV, l’Architettura
Navale di Dassié è indispensabile per capire l’evoluzione
dell’architettura navale francese nel periodo classico.
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