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Il
TRATTATO PRATICO DI COSTRUZIONE DEI VASCELLI è a pieno titolo
la più celebre delle opere francesi sull’architettura
navale.
Duhamel du Monceau, nominato ispettore Generale della Marina
nel 1739, nel 1741 creò e diresse la Scuola della Marina a
Parigi fino alla data della sua morte, che avvenne nel 1782.
Avendo notato che la maggior parte dei costruttori lavorano a
casaccio e senza alcuna regola, l’autore redisse
quest’opera con la speranza di togliere il “segreto dei
costruttori”, fino ad allora gelosamente custoditi per
preservare la posizione acquisita da alcune famiglie.
Tre quarti di secolo dopo il saggio di Dassié, Duhamel du
Monceau ci dà il primo ed autentico trattato di costruzione
navale stampato (*).
La prima edizione datata 1752, è formata da nove capitoli che
trattano la carpenteria, le proporzioni dei vascelli, la
concezione della nave, i metodi adottati dai costruttori, la
pesantezza (gravità, ndt) del vascello, il volume che deve
avere una carena per l’idrostaticità ed infine l’idrodinamica.
Il successo è immediato e considerevole (l’opera viene
subito tradotta in inglese), questa prima edizione è seguita
immediatamente da una seconda, pubblicata nel 1758 alla quale
l’autore aggiunge un decimo capitolo che tratta la stabilità
della nave.
Quella che vi proponiamo è la seconda edizione, perché più
completa e più ricercata.
Il trattato indirizzato ai giovani costruttori e alle
guardiamarina (allievi ufficiali) è sostanzialmente pratico,
in quando ha avuto il contributo di costruttori, ma il merito
più grande di Duhamel du Monceau è di esporre, in una
pubblicazione stampata e accessibile a tutti, i calcoli
fondamentali dati dai piani, che sono il supporto
indispensabile per il ragionamento e l’avviamento ad una
costruzione.
I principi essenziali esposti nel libro, basati sulla
descrizione precisa delle maestranze del cantiere, saranno
all’origine dei progressi della scuola di architettura
navale francese.
Opera di base, gli Elementi di architettura Navale non deve
mancare nella biblioteca dell’amante della marina. Auguriamo,
proponendo questa ristampa , che questo libro diventi
indispensabile al lettore.
(*)
I trattati di costruzione, manoscritti da Blaise Ollivier,
segnano in realtà l’inizio dell’autentico studio
scientifico dell’architettura navale.
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